Assegno ricollocazione, partite 30 mila lettere

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L’assegno ricollocazione diventa realtà. Dopo tante false partenze l’assegno ricollocazione diventa finalmente attivo. Si tratta di uno degli strumenti sociali che avrebbero dovuto essere il fiore all’occhiello del Jobs Act del governo Renzi.

L’assegno ricollocazione e’ finalizzato ad aiutare i disoccupati alla ricerca di una nuova occupazione. L’agenzia nazionale per le politiche attive, l’ Anpal, sta proprio in questi giorni provvedendo ad inoltrare le prime 30 mila lettere ai disoccupati che stanno già percependo la Naspi da almeno 4 mesi. I disoccupati potranno percepire un buono per un valore massimo di 5 mila euro. Tale buono e’ utilizzabile per usufruire di servizi di assistenza intensiva alla ricollocazione, presso un centro per l’impiego o un’agenzia per il lavoro accreditata.

Assegno ricollocazione, come funziona

L’ assegno ricollocazione non è erogato direttamente ai soggetti disoccupati, ma viene attribuito agli operatori solo ad obiettivo raggiunto. Si tratta insomma di un meccanismo incentivante che consente agli operatori di ottenere i suddetti bonus soltanto alla firma del contratto di lavoro.

La durata dell’intervento è pari a sei mesi, ma può anche essere rinnovato per un ulteriore semestre nel caso non sia stato consumato l’intero ammontare dell’assegno ricollocazione.

L’assegno ha un valore che va da mille a 5mila euro in caso di contratto a tempo indeterminato, mentre la cifra si dimezza in caso di contratto a termine, che deve comunque avere una durata di almeno 6 mesi.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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